Gavarate 12 Giugno

PRO MONOPOLI-SURGELSUD TRICOLORE AI CAMPIONATI ITALIANI UNDER 23 A GAVIRATE

 

"Le medaglie si possono contare o pesare ma meglio ancora valutare", queste le prime considerazioni a caldo esternate dal presidente Sebastiano Pugliese del Circolo Canottieri Pro Monopoli-Surgelsud dopo la brillante prestazione dei suoi atleti a Gavirate, dov'erano in palio i titoli tricolori Under 23 e ragazzi.

Infatti, motiva il presidente promonopolitano, il Circolo da me diretto, solo negli ultimi quattro anni ha conquistato  due titoli mondiali, tre europei, un bronzo alle universiadi e oltre dieci titoli nazionali nelle diverse specialità e categorie, ma quello che conta non è il titolo o la maglia tricolore, sia pure importante, ma come la si è conquistata, in quale categoria e in quale specialità, e, soprattutto, se il titolo acquisito è o meno prodromico dei risultati a livello internazionale: campionati europei e mondiali. E' questo il canottaggio che conta e qualifica chi li ottiene. Ed è proprio in questa ottica che la vittoria di Clara Guerra nel singolo under 23, pur essendo ancora junior, ha un notevole spessore tecnico, ponendola, di prepotenza, come atleta di punta della squadra nazionale che affronterà i prossimi europei e mondiali. Quindi titolo tricolore per lei e grande soddisfazione per il suo tecnico Daniele Barone. Il campo di Gavirate non aveva mai visto una finale di singolo Under 23 maschile così qualificata e agguerrita, con ben tre atleti campioni del mondo, già facenti parte del gruppo olimpico anche se giovanissimi. Rambaldi, Gentili, Emanuele Fiume hanno letteralmente dominato la regata dando spettacolo ed emozioni irrepetibili. Emanuele Fiume, l'atleta promonopolitano più vincente, ha conquistato un bronzo che vale quanto un titolo se si pensa al livello qualitativo dei partecipanti ed iscritti. Infatti, dopo questa prestazione, Rambaldi(vincitore), Gentili(argento), Fiume(bronzo) comporranno assieme a Capuano il quattro di coppia che rappresenterà l'Italia alla prossima edizione della Coppa del Mondo. Nella categoria ragazzi, la più giovane di quelle agonistiche, buona la prova del doppio con Cristian Quaranta e Giovanni Pantaleo, giunti sesti in finale, pur avendo dovuto interrompere la preparazione per oltre 20 giorni a distanza da un mese del titolo in palio per una fastidiosa mononucleosi.