Rotterdam 21-28 agosto 2016

PRO MONOPOLI - SURGELSUD SUL TETTO DEL MONDO A ROTTERDAM

Settimana di fuoco per il canottaggio internazionale. Nell'arco di un'intera settimana, per la prima volta nella storia del remo, si sono svolti, nella stessa location, i campionati mondiali Under 23, quelli delle specialità non olimpiche ed i campionati mondiali juniores. Questa unica combinazione, determinata dall'evento olimpico da poco trascorso, ha visto la partecipazione agguerrita delle compagini intercontinentali come non si era mai visto prima. Livello altissimo delle competizioni testimoniato da due nuovi records mondiali di specialità.

 

La promonopolitana Clara Guerra, in maglia azzurra, nel singolo juniores, dopo avere vinto la batteria e la semifinale, stabilendo tra l'altro il record mondiale di specialità, ha nettamente dominato la finale, conquistando così il prestigioso titolo di campionessa del mondo 2016. Italia quindi sul gradino più alto del podio dinanzi alla Germania ed Olanda. Evento straordinario se si pensa che oltre ad avere stabilito il nuovo record in 7.34.47 (il precedente 7.37.50 durava dal 2009) è la prima volta che l'Italia si aggiudica un titolo mondiale nel singolo femminile, come ieri ricordava, emozionatissimo, il presidente Abbagnale. Quindi Clara Guerra, con questa vittoria entra di prepotenza, ma con eleganza, nella storia della federazione italiana canottaggio. Di lei tutti hanno apprezzato la perentorietà ed efficacia della prestazione coniugata sempre all'eleganza del suo gesto atletico.

Ma la settimana mondiale ha anche riconfermato il livello internazionale e la forza di Emanuele Fiume, anche lui titolato mondiale nel 2015. Quest’anno impegnato nel quattro di coppia(Gentili-Fiume-Rambaldi-Capuano) Under 23, ha conquistato con un rush arrembante e spettacolare un bronzo che vale tantissimo, considerato che in finale erano presenti, dopo batterie, recuperi, semifinali, l'Australia(oro), la Nuova Zelanda(argento), l'Italia(bronzo), la Polonia, la Germania e la Gran Bretagna. Finale di altissimo livello tecnico e spettacolare. L'equipaggio azzurro presentava ben tre diciannovenni(Gentili-Fiume-Capuano) ed un ventiduenne(Rambaldi). Grandi margini di crescita. Tutti e quattro facenti parte del gruppo olimpico.

Per la Pro Monopoli e per l'allenatore Daniele Barone un'altra grande soddisfazione che solo in parte ripaga i sacrifici immensi affrontati.